Don Marco Farina

MARIALUISA: ORA CAMMINO SENZA BASTONE!

Il mio nome è Maria Luisa ho 50 anni, nel 2002 ho iniziato a soffrire di discopatie multiple lombo-sacrali peggiorando anno dopo anno fino a cadere diverse volte al giorno. Nonostante i diversi ricoveri, terapie e fisioterapie peggiorai sempre. L’ultimo ricovero lo feci presso l’Ospedale di Giulianova dal 26-01-07 al 06-02-07. Gli ulteriori accertamenti fatti confermarono la diagnosi della malattia, la quale era senza possibilità di guarigione. Ormai mi ero rassegnata. Avevo grossa una difficoltà nel camminare e ciò che mi faceva cadere sempre era l’improvviso cedimento della gamba destra. Uscita dall’Ospedale decisi di comprare un bastone che foderai con una carta adesiva di colore verde fosforescente per dare un tocco di allegria esteriore sia per i miei figli che per me, anche se nel cuore mi aspettavo la sedia a rotelle.

Un mio amico di nome Marco mi rinnovò l’invito fattomi a dicembre del 2006 per partecipare ad un incontro di preghiera e guarigione tenuto da Don Marco presso il Palazzetto dello Sport di Martinsicuro, dicendomi che: “Lì si fanno preghiere per la guarigione fisica delle persone … proviamo, potresti essere guarita dal Signore anche tu”.

Io gli risposi: “Informati e andiamo” ma dissi così giusto per farlo contento dato che lo vedevo soffrire tanto nel vedermi in quelle condizioni. La mia non era mancanza di fede in Gesù e nei suoi miracoli dal momento che nella mia vita li ho toccati, li ho visti e li ho vissuti: senza Gesù al mio fianco nella mia situazione di salute e familiare non sarei mai riuscita a crescere tre figli. Semplicemente mi vergognavo di chiedere a Gesù una così grande Grazia. Mi era già successo di guardare gli occhi di Gesù e di chiedergli di guarirmi, ma contemporaneamente gli chiedevo perdono dicendogli: “Scusami, so che ci sono tante persone e soprattutto bambini che non hanno mai camminato; ti chiedo solo, se vuoi, di farmi passare un po’ il dolore”. Questa era la mia richiesta e negli ultimi mesi gliela rivolgevo sempre più frequentemente perché i dolori erano sempre più forti e gli antidolorifici non facevano più effetto.  La mia richiesta era sempre esaudita: i dolori diminuivano per un po’ e riuscivo a riposare meglio. Così gli dicevo sempre: “Grazie Gesù!”      

Domenica 15 aprile 2007 in compagnia di mia figlia, del suo fidanzato e di Marco andammo all’incontro di preghiera. Io ero in macchina con Marco al quale dissi: “T’immagini se Gesù mi desse la vista all’altro occhio? Chissà cosa si prova nel vedere con tutti e due gli occhi!” Ma anche in quel caso dissi subito dopo: “Scusa Gesù, sto scherzando”.

Arrivati al palazzetto dello sport, sentivo una grande, forte e indescrivibile allegria. Gioivo nel vedere una cosi grande folla che cantava e lodava Il Signore Gesù, tutto per me era completamente nuovo e bellissimo. Dopo aver ricevuto l’unzione dei malati sono stata costretta ad andare via perché non avevo più forza. Speravo in un prossimo incontro avvenuto il 21 di aprile del c.a. presso la parrocchia di Madre Teresa di Calcutta di Martinsicuro.  In quell’occasione mi accadde un qualcosa di meraviglioso: don Marco, dopo circa quattro ore di preghiera, stendendomi le mani mi disse: “Alzati e cammina!” al che io gli risposi: “Ma sta scherzando? Io ho bisogno di una o due persone che mi sollevino e mi reggano in piedi!” Ma, appoggiando le mie mani alle sue e guardandolo negli occhi, senza capire come, mi sono alzata in piedi! Don Marco mi fece sedere di nuovo e poi rialzare dicendomi: “Ora tocca con la punta delle mani la punta dei piedi!” cosa che riuscii a fare senza nessuna difficoltà. Allora capii che potevo camminare veramente ed iniziai a farlo prima in maniera titubante per tutta la chiesa, in lungo e in largo, poi con sicurezza ridendo, piangendo di allegria , ringraziando Gesù e la Madonnina, Madre Teresa e tutte le persone che hanno pregato per me, infine correndo e gridando: “Alleluia, alleluia!”.  Poi mi fermai sul libro delle letture della messa e lessi il Salmo del giorno, il Salmo 29: “Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato!....”.

Ringraziai anche don Marco, uscii e continuai a correre per i giardinetti di fronte alla Chiesa.

Da allora sono passati tre anni e non ho mai più ripreso il bastone. Esso si trova nel locale della chiesetta di Madre Teresa a Martinsicuro visibile a tutti per ricordo e per ringraziamento del miracolo ricevuto. Grazie Gesù!          ​​​​​​​