Don Marco Farina

PAOLA: UNA FAMIGLIA GUARITA E LIBERATA!

Mi chiamo Paola, vivo nell’estremo nord della nostra Italia e do testimonianza della Presenza di Gesù in mezzo a noi e delle grazie che concede a tutti quelli che credono in Lui.

Tra gli anni ’80 e ’90 la mia famiglia è stata fortemente perseguitata dalla presenza del Maligno. Abbiamo avuto guai di tutti i generi, soprattutto le mie due figlie. Dopo anni di sofferenza abbiamo conosciuto un giovane sacerdote che ci ha preso per mano spiritualmente e ci ha guidati lungo un grande cammino di fede. Noi ci abbiamo messo il cuore ed abbiamo cominciato a credere con una smisurata fiducia che il Signore Gesù e solo Lui avrebbe potuto aiutarci.

 Il giorno 8 dicembre 1988, festa dell’Immacolata Concezione, è iniziato il cambiamento della nostra vita: la mia prima figlia fu definitivamente liberata attraverso una preghiera fatta da alcuni carismatici e la vita in famiglia tornò ad essere serena e nella pace. 

 Ma nell’aprile del 1990 io sono stata colpita dal cancro: un carcinoma alle ovaie con cellule maligne allo stomaco . Dopo i primi momenti di smarrimento ci siamo affidati tutti di nuovo a Dio ed abbiamo affrontato tutto il percorso della malattia, cioè esami ed interventi chirurgici (due in ventotto giorni). Abbiamo di nuovo chiesto aiuto nelle preghiere e gli stessi carismatici che pregarono per mia figlia pregarono anche per me.

 La mattina del secondo intervento, quello più grande, allo stomaco, ho pregato ed ho chiesto al Signore tramite la Bibbia una sua Parola. Il passo che mi è venuto sotto gli occhi diceva così: “Tu non morirai, ma vivrai per annunziare le opere del Signore!” Ho chiuso la Bibbia e con grande serenità sono andata in sala operatoria. Dopo 5 ore i medici mi hanno comunicato l’esito dell’intervento e mi hanno detto che non ci sarebbe stato bisogno di ulteriori cure o di chemioterapia perché il cancro che avevano diagnosticato (pur con gli esami più sofisticati) allo stomaco non c’era più, ma non nel senso che lo avevano tolto via i dottori bensì che quando i dottori aprirono la pancia del tumore non c’era già più nessuna traccia! Il Signore era intervenuto ancora una volta con amore su di me e la mia famiglia e noi non finiremo mai di ringraziarlo. 

 Ma non finì qui. Nel 1995 mio marito (aveva 49 anni) viene colpito da infarto molto grave con arresto cardiaco, fece una settimana in terapia intensiva in pericolo di vita, ma grazie al Signore si è salvato. Non sto poi qui a raccontare tutto quello che avvenuto negli anni successivi... ci sarebbe da scrivere un libro. Voglio solo dire che la fede nel Signore ci ha salvato soprattutto nei momenti di sconforto e di tristezza. Pensavo di trascorrere la vecchiaia in serenità ed invece il Signore mi ha dato la prova più dura ... mio marito a fine novembre 2007 è stato colpito dalla leucemia mieloide acuta e siccome era già portatore di una malattia del midollo (la Policitemia) non c’è stato nulla da fare così che in 20 giorni ci ha lasciato. Questa volta abbiamo dovuto affidarlo definitivamente alla Misericordia di Dio.

 Mio marito ha mantenuto una lucidità incredibile, si è affidato completamente a Gesù e Lui gli ha dato la forza per affrontare serenamente la morte. Auguro a tutte le persone che si avviano all’incontro con il Signore di poter fare altrettanto. Ha avuto 20 gg. di sofferenze indicibili, ma le ultime parole sono state: “Io non soffro più, sto bene, sono con il mio Gesù!” Dopo 6 ore si è spento nella pace del Signore, aveva 62 anni, era il 13 dicembre 2007, giorno della Luce. Io gli sono stata sempre accanto e l’ho accompagnato con la preghiera e tanto amore nel suo cammino verso il Signore, come pure il suo padre spirituale e tutto il personale medico dell’ospedale.

 Io Paola, con l’aiuto di Dio e la preghiera vado avanti per amore di mio marito e per sostenere la mia famiglia: le mie figlie e i loro mariti e soprattutto i miei 4 nipotini Rebecca (10 anni), Serena (7 anni), Martina (6 anni) e Riccardo Giovanni, nato un mese dopo la morte di mio marito.

 Ringrazio il Signore per tutte le gioie che mi ha concesso, per i 39 anni di matrimonio che abbiamo vissuto io ed il mio Giovanni, per la famiglia che abbiamo costruito assieme ed anche per i dispiaceri vissuti, perché ci hanno fortificato e ci hanno fatto ritrovare la FEDE, quella vera!

Saluto con affetto tutti quelli che leggeranno questa testimonianza,

                                                                                                        PAOLA PIRANIO