Don Marco Farina

ALESSANDRA: UN MIRACOLO RI-CREATIVO!

 

                “Un anno fa, io, Alessandra, e mio marito David, in seguito ad alcuni controlli medici abbiamo scoperto per nostra figlia Giorgia di nove anni la diagnosi di agnosia dell'utero. Probabilmente era nata senza l’utero. I dottori ci dissero comunque di ripetere l'ecografia dopo alcuni mesi. Il 28 febbraio di quest'anno abbiamo ripetuto l'ecografia che però riconfermava l'esito della prima. In un momento è cambiato tutto il mio modo di guardare alla vita. Venivo già da un momento di grande prova: a novembre mi era nata la prima nipotina, ma senza una manina ed io ero in attesa per un intervento di chirurgia ricostruttiva ad un rene. In quei giorni tutta la mia fragilità e debolezza hanno prevalso, la mia fede non era sufficiente per reagire alla tristezza, rabbia, sconforto, disperazione che avevo nel cuore. La prima reazione è stata di ribellione, accusavo il Dio dell' amore che permetteva tanta sofferenza a quella bambina. Poi compresi che solo attaccandomi di più a Gesù avrei potuto sperimentare la salvezza. Insieme ad un piccolo gruppo di sorelle del Rinnovamento nello Spirito di Recanati abbiamo iniziato ad  incontrarci per pregare per Giorgia e per la nostra famiglia. Ogni giorno il Signore parlava al mio cuore con Parole rassicuranti: "Non sia turbato il vostro cuore!" sono state le parole del Vangelo della messa della stessa sera in cui era stata confermata la diagnosi della mancanza dell'utero. In questi mesi L'Eucarestia è stata per me pane di vita, speranza e forza. Il Signore durante la preghiera di intercessione ci invitava sempre a lodarlo perché Lui è fedele e il suo Amore è per sempre. Lui è il Signore. Ad aprile durante una preghiera, la Parola ci suggerisce di portare i bambini a Gesù, con il passo del Vangelo in cui Gesù imponeva loro le mani e li benediceva. Così abbiamo coinvolto Giorgia in un momento di preghiera guidato dal sacerdote che mi seguiva, don Rafael Alvarez che ha imposto le mani su Giorgia e poi su tutti noi componenti della famiglia mentre le sorelle intercedevano e lì il Signore mi ha interrogato in modo forte. Gesù mi ha chiesto: “Ma tu Mi ami?”. Me lo ha chiesto tre volte come a Pietro. Voleva dirmi: “Ti fidi di me? Perché sei così disperata?”. Ho capito che amare il Signore è accettare la sua volontà, fare come ha fatto Gesù con il Padre, accettare il calice della Sua volontà anche quando è amaro da bere. Il 24 maggio ricoveriamo Giorgia in ospedale per fare delle analisi e scoprire la sindrome che aveva causato quell' anomalia. Attendevo con ansia la risposta dell'ecografia ma il dottore non disse nulla di nuovo. Per le risposte delle analisi dovevamo attendere settimane di tempo. Come avere ancora speranza? Ma il Signore continuava a dirmi: "Non sia turbato il vostro cuore!". A giugno siamo andati al convegno nazionale di Rimini tutta la famiglia insieme per continuare ad intercedere contro ogni speranza. Su suggerimento di un relatore comincia a recitare la preghiera: "Io non sono degna , ma dì soltanto una parola, io sarò salvata e Giorgia guarita!". A casa ho ripreso in mano il libro "La potenza della Lode" (editrice EUN) perché il Signore continuava a dirmi di intercedere con la lode. All' inizio è stato un atto di volontà, mi forzavo a ringraziarlo per quello che stavo vivendo, poi pian piano ho cominciato a guardare il tutto come un grande momento di benedizione. Tutti giorni con mio marito e l'altro figlio Nicola continuavamo a pregare in attesa delle risposte della sindrome, così con il piccolo gruppetto di intercessione, convinta che tutto ciò che Dio fa è per il nostro bene e la nostra salvezza. Il 27 giugno una sorella del gruppo mi telefona dicendomi di aver fatto un sogno: aveva sognato Nicoletta Latini (una nostra sorella di fede morta di cancro dopo tanta sofferenza offerta con amore a Dio per la salvezza della Chiesa ed in particolare per la santità dei sacerdoti) e Nicoletta le diceva: “Mandala da me!” Sono andata allora al cimitero a pregare e a chiedere l'intercessione di Nicoletta. Il 29 giugno arriva la telefonata di mio marito mentre ero a lavorare per dirmi che la dottoressa del Salesi di Ancona che seguiva Giorgia lo aveva chiamato per dirgli che le analisi erano negative: non c'era nessuna sindrome e nell'ultima ecografia era evidente l'inizio di un piccolo utero in formazione!. La gioia che ho provato per la misericordia e la potenza di Dio non posso dirla, né descriverla.  

Alleluia. lode al Signore!       

Alessandra e David