Don Marco Farina

UN MALE MISTERIOSO? MA NON PER GESU’


    Mi chiamo Landa e voglio dare questa testimonianza avvenuta qualche anno fa. Facevo parte di una comunità che si chiama “Gesù Risorto” e partecipavo agli incontri di preghiera. Una mattina, a differenza delle altre, mi alzai e sentii le gambe ‘addormentate’. Durante la giornata la stessa sensazione si estese al braccio. Il giorno dopo non stavo più in piedi. Chiamai il dottore che mi ricoverò d’urgenza, ma all’ospedale non riuscirono a capire la mia malattia. Non avevo più l’equilibrio e così finii nella sedia a rotelle. La mia comunità lo seppe e cominciò a pregare il Signore. Io avevo paura, ma in fondo al cuore sentivo che Gesù mi avrebbe aiutata. Così non persi mai la fiducia in Gesù. In ospedale mi aiutavo con la Parola del Signore e leggevo la Bibbia. Volevo dare coraggio anche alla famiglia, mi mostravo sempre serena e scherzavo sempre. Però la notte piangevo e mi assaliva la paura di morire. Io reagivo pregando con la mente, ma soprattutto cantavo: “Uomo di Galilea che passando vai ….”. Cantavo sempre, tutta la notte … “Uomo di Galilea toccami, guariscimi! ...” Di giorno avevo sempre la forza di mostrarmi serena alla famiglia ed io sapevo che era Lui a darmela, perché Gesù si era fatto conoscere a me nella Chiesa. La Chiesa per me è stata la mia forza durante tutta la vita, nei momenti alti e in quelli bassi. La mia comunità continuava a pregare per me. Una volta sono venuti a trovarmi alcuni fratelli della comunità ed hanno pregato su di me con l’imposizione delle mani. Il giovedì viene una mia sorella di comunità e mi dice: “Ascolta, nell’ incontro abbiamo celebrato la messa e abbiamo pregato per la tua guarigione!”. Questo è avvenuto il giovedì sera. Fino a quel momento io ero sempre sulla carrozzina, non avevo equilibrio e non mi potevo muovere. Il venerdì mattina sono riuscita a stare in piedi! Passando le ore ed i giorni ho cominciato a fare un primo passo e poi altri passi fino a tornare a camminare da sola. E’ vero, non cammino molto bene, ma ora sono una donna normale, aiuto la mia famiglia, e faccio tutte le cose di casa. La notte pregavo e dicevo: “Signore, ti prego, io amo la vita e ho paura di morire. Amo la vita che tu mi hai donato, riportami a casa, dammi dell’altra vita, voglio continuare a preparare un piatto di minestra per mio marito … riportami a casa!”.  E così ha fatto il Signore per me. E ha fatto tante altre cose. Io sono una persona come tutte, sono una gran peccatrice, però nel cuore ho la certezza che il Signore mi è vicino, come è vicino a tutti. Bisogna fidarsi di Lui e ringraziarlo ogni volta, per ogni piccola cosa che riceviamo. Il Signore ha bisogno del nostro ringraziamento. E non bisogna lasciare passare inutilmente quello che il Signore ci dona ogni giorno. Lui ci dona sempre di più. Ho voluto ricordare con voi questa grazia del Signore perché anche se è una cosa vecchia è sempre una gioia ricordarla. Grazie per avermi ascoltata! Dice don Marco: “Come fai a dire che questa grazia è una cosa vecchia, se il Signore non ti avesse tolto questo male misterioso tu oggi non camminavi! Il suo miracolo per te è di oggi e di tutti i giorni!  Lode al Signore!"        LANDA